“Il Mosaico”, 15 e 16 giugno 2013

“E ADESSO VADO AL MAX.

MASSIMILIANO TRESOLDI. DIECI ANNI DI “COMA” E RITORNO

E’ il 15 agosto 1991. Massimiliano Tresoldi, ragazzo appena ventenne, si schianta con la sua auto a pochi km dal casello di Melegnano ed entra in coma. Lucrezia è sua madre, donna forte, coraggiosa e caparbia che non si arrende alla diagnosi dei medici che hanno definito Massimiliano un “tronco morto”, un vegetale senza possibilità di recupero. Toglie Max dalla
lungodegenza, lo porta a casa, si assume, come lei dice, “la responsabilità di sperare in un miracolo”. Per dieci lunghi anni si alternano attorno a Max decine di volontari che, stimolandone il corpo e la mente, affiancano e sostengono la famiglia in quella che a tutti appare come una follia.

E improvvisamente una sera d’inverno del 2000 Max si risveglia, torna a testimoniare la sua presenza e a comunicare, dapprima con piccoli gesti, poi aiutandosi con l’alfabeto muto. Inizia così il lungo percorso di recupero, vissuto come una sfida da combattere giorno per giorno. La mamma Lucrezia racconta questa storia di amore e di coraggio in un libro che, insieme a Max, presenterà sabato 15 giugno alle ore 10 presso la sala consiliare “A. Sassu”. L’iniziativa è inserita nella ormai tradizionale festa dell’associazione il Mosaico, “La città del signor D”. E’ una testimonianza che dà voce a tutte quelle famiglie che, trovandosi ad assistere persone con disabilità gravissime, hanno scelto di lottare ogni giorno per rivendicare il diritto alla vita. La storia di Max grida che la vita c’è, anche nella fragilità estrema, va aiutata e sostenuta: non lasciamoli soli!”

 

Il 15 e 16 giugno 2013 gli amici dell’associazione “Il Mosaico” hanno organizzato due eventi: La città del Signor D e Teniamoci per Mano. Partecipate numerosi!

“Cari Amici del Mosaico,

vi rubo pochi secondi di questa bella giornata per ringraziarvi del vostro augurio di benvenuto alla Associazione ”io corro con giovanni”. Il vostro saluto è per me un piacere e un onore. Con la serietà, la determinazione, con la passione e tanto lavoro, ma lasciatemelo dire, anche con tanta gioia e allegria, il Mosaico ha raggiunto risultati significativi e importanti ed è indubbiamente diventato un punto di riferimento nel nostro
territorio!
Recentemente, alla camminata del Via Vai a Paina ho visto alcuni di voi:
eravate tutti sorridenti!! Penso che il vostro, anzi il nostro, sorriso e la nostra gioia di vivere
nonostante mille difficoltà e problemi, dovrebbe essere contagiosa a tutti i cosidetti ”normalmente abili” che spesso si rattristano e si arrabbiano per questioni poco importanti perdendo ”l’abilità” di discernere ciò che conta nella vita da ciò che ha poco valore! E lo dico perché prima della malattia che mi ha paralizzato il corpo mi comportavo esattamente così anche io. Spero, anzi sono sicuro, che riusciremo a fare qualcosa di bello insieme.
Un caro saluto a tutti e buon proseguimento.
Giovanni Longoni”

 

Guarda i volantinidegli eventi:

La città del signor D_2013

teniamocipermano D_2013